Cod.: TC.450001 Durata Totale: 00:45:47 Edizione: 2004 Periodo Storico: Rinascimentale Autore: Bartolomeo Tromboncino(1470 ca.-1535 ca.) Serafino Razzi (1531-1611) Giovanni Lulino (inizio del XVI secolo) Francesco D’Ana (inizio del XVI secolo) Vincenzo Ruffo (1508 ca.-1587) Joan Ambrosio Dalza (inizio del XVI secolo) Marchetto Cara (1470 ca.-1525 ca.) Antonio Stringari ( inizio del XVI secolo) Sebastiano Festa (1495 ca.-1524) Esecutori: Elena Bertuzzi, canto, Filippo Crispo, voce recitante - CONSORT VENETO - Gianpaolo Capuzzo (flauto dolce), Giovanni Toffano (flauto dolce), Paolo Tognon (dulciana), Pier Luigi Polato (liuto e cetra) Organico: CONSORT VENETO Direttore: Giovanni Toffano
Francesco Petrarca (Arezzo 1304-Arquà 1374) conosceva e praticava la musica: sembra che avesse una bella voce e che sapesse anche suonare alcuni strumenti. Petrarca stesso, nel suo testamento, dichiara infatti di voler lasciare il suo liuto a un certo Maestro Tommaso Bambasio di Ferrara. Si occupò inoltre degli effetti che la musica può avere sull’anima, quali gioia, sollievo, elevazione, ma anche vana allegrezza e scarsa devozione
Nonostante la rilevante presenza della musica tra gli interessi di Petrarca, solo uno dei suoi testi poetici, il madrigale Non al suo amante più Dïana piacque, venne musicato nel Trecento da Jacopo da Bologna, stando per lo meno a quanto ci è pervenuto. Anche il musicista francese Guillaume Dufay, che nel Quattrocento diede veste musicale a Vergine bella, che di sol vestita, rappresenta un caso isolato. Si deve aspettare l’inizio del Cinquecento perché la corrente culturale e letteraria del cosiddetto petrarchismo contagi il mondo musicale, grazie soprattutto all’opera di Pietro Bembo e in particolare all’edizione del Canzoniere da lui curata e pubblicata da Aldo Manuzio nel 1501.
Il Canzoniere divenne così celebre e fu talmente ammirato da essere considerato dai poeti del primo Cinquecento un vero «specchio di vita». Avere il Petrarchino, un’edizione ridotta del Canzoniere, era indice di raffinata cultura e di nobile visione della vita.
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